Basta danni!

Appello al papa Francesco

Santo Padre Francesco!

RIPARA LA NOSTRA CHIESA!

Ti supplichiamo! 

Guarda con premura la Chiesa in Polonia, dove dei vescovi coprono i casi di pedofilia, dove la lealtà verso l’istituzione è cieca e sorda, più importante del bene delle vittime, dove l’Episcopato e il nunzio apostolico fanno finta di non vederlo.
La mancanza di una reazione decisiva alle segnalazioni dei comportamenti
di alcuni vescovi (Sławoj Leszek Głódź, Jan Tyrawa e molti altri), riferite alla Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per i vescovi, è motivo di scandalo pubblico e nuoce al bene della Chiesa. Colpisce la Sua unità,
perché ci divide in quelli che sono preoccupati per l’immagine dell’istituzione e quelli che hanno a cuore il bene delle vittime.

Molti fedeli hanno la sensazione che il Vaticano lo permetta. 

Ci appelliamo a Lei, Santo Padre: 

RIPARIAMO LE FERITE!

BASTA DANNI! 

Fedeli della Chiesa in Polonia

635 fedeli della Chiesa in Polonia hanno partecipato alla raccolta fondi perché questo appello possa essere pubblicato, sostenendo anche l’iniziativa „Feriti in Chiesa”.

Chi.

Siamo un gruppo di cattolici laici, appartenenti alle diocesi e arcidiocesi di Danzica, Poznan, Varsavia, Breslavia, Cracovia, Gniezno, Kalisz e altre. Proveniamo dagli ambienti, comunità e parrocchie diversi ma ci unisce una cosa- la fede in Gesù Cristo. Molti di noi sono attivi nelle proprie parrocchie, evangelizzando, ma anche aiutando i poveri e i bisognosi. 

.

Alcuni di noi hanno deciso di impegnarsi apertamente, sottoscrivendo l’appello al papa Francesco, tra i quali:


PER COSA.

Sogniamo la Chiesa in cui i pastori e i fedeli non sono come i lupi gli uni verso gli altri- la Chiesa in cui sarà ricostruita la comunità basata sulle parole di Gesù: “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (Matteo 25, 40)

Ci manca la Chiesa che predica il Vangelo e Lo vive- vogliamo costruire insieme questa Chiesa e agire per il Suo bene, prendendone la responsabilità anche come laici.

Desideriamo che anche i pastori della nostra Chiesa si rivolgano alle vittime, vedano veramente il loro dolore e sofferenza e cerchino realmente di riparare ai danni e fare ammenda per il male commesso. Crediamo che solo affrontare la verità ci permetterà di ricostruire la comunità della Chiesa in Polonia.

PERCHÉ.

Abbiamo deciso di tentare quasi disperatamente di raggiungere il Santo Padre attraverso la stampa italiana, perché amiamo la Chiesa e non possiamo più rimanere in silenzio di fronte alla quantità di male che sta crescendo in Essa. 

Da tanti anni emergono delle accuse contro alcuni dei nostri vescovi, che, anche se fossero solo parzialmente vere, comprovano degli scandalosi abusi, relativi a simonia, mobbing/violenza contro i sacerdoti e altre persone consacrate e insabbiamento di casi di pedofilia.In quel contesto compaiono i nomi di arcivescovo Sławoj Leszek Głódź, vescovo Jan Tyrawa e vescovo Edward Janiak, ma anche altri.

Allo stesso tempo, di fronte alla vastità degli abusi descritti, la stragrande maggioranza dei gerarchi della Chiesa in Polonia rimane silenziosa e passiva. Anche il nunzio apostolico in Polonia sembra minimizzare le informazioni a lui fornite e i rapporti ufficiali sugli eventi indicati sopra. 

Prima di presentare il nostro appello al Papa nei media, abbiamo intrapreso molte prove allo scopo di far notare la situazione della Chiesa in Polonia e anche di raggiungere papa Francesco. 

Ecco l’elenco di alcune nostre iniziative:

  • missiva al arcivescovo Sławoj Leszek Głódź firmata da circa 300 persone,
  • vari tentativi di contattare e incontrare di persona l’arcivescovo Sławoj Leszek Głódź,
  • due proteste di fronte alla sede della Curia Metropolitana di Danzica, in novembre e dicembre 2019,
  • invio della lettera al Santo Padre Francesco, ideata e promossa dal Club di Tygodnik Powszechny di Trecittà,
  • corrispondenza varia verso il Papa o la Congregazione per i vescovi, inviata da singole persone o comunità, sia in via ufficiale che personale,
  • lettera al nunzio apostolico in Polonia e incontro dei nostri rappresentanti con esso in marzo 2020.

Nonostante molte delle nostre attività, la Chiesa sembra muta di fronte ai casi degli abusi indicati, dimostrando che la malintesa protezione dell’istituzione è più importante del bene delle vittime e che la premura verso il bene della comunità viene repressa dal clericalismo onnipresente. 

Allo stesso tempo i tentativi di far notare e contrastare il male che appare dentro la Chiesa sono trattati come attacchi alla Chiesa e le persone che hanno avuto il coraggio di parlarne sono considerati nemici di Essa. 

In questa situazione, impotenti di fronte al silenzio dei nostri vescovi, chiediamo al Santo Padre di indagare sullo stato della Chiesa in Polonia. Non emettiamo giudizi, ma preghiamo per una reazione celere e netta. La mancanza di essa causa la disgregazione della Comunità, la rottura dei legami e la perdità di credibilità della missione evangelizzatrice della Chiesa polacca. 

Santo Padre,  ti chiamiamo e supplichiamo- aiutaci! 


DOCUMENTI.

sulla pedofilia in una chiesa polacca